venerdì, 21 dicembre 2007

Questo blog ha avuto il suo tempo, dopo 370 giorni esatti che l’ho aperto ho deciso di abbandonarlo. Ma comunque lo terrò in vita, anche se ora va bene giusto come raccoglitore dei miei siti preferiti, non si sa mai che mi venga lo schizzo un giorno di scrivere qualcosa anche qui dentro.

Tuttavia non smetto di scrivere, ANZI continuerò a farlo in maniera più pratica e diretta in questo ottimo blog di informazione che è www.ilpassatore.it

Mi raccomando, non mancate di leggerlo frequentemente, e magari di lasciare qualche vostro commento in merito agli argomenti trattati. Vi aspetto !!!
postato da: mircomonti alle ore 14:56 | Permalink | commenti (1)
categoria:
mercoledì, 28 novembre 2007
Sta succedendo quello che tanti auspicavano da molto tempo, e che poteva essere fatto ben prima; ovvero i fidi alleati (servi) Fini e Casini hanno scaricato Berlusconi (l'uomo forte delle masse). Sostengono che al populismo va preferito un progetto serio -  giusto direi -  Berlusconi ribatte che al progetto preferisce i voti dell'elettorato. E mi chiedo, ma pensare un progetto serio e attuarlo per conservare quei voti come segno di fiducia no ? Forse entrambe le cose sono incompatibili per chi non riesce a pensarne mezza. Non potevano pensarci prima invece di fallire miseramente a forza di spallate non riuscite ?
E così la Cdl è sfasciata, le stesse persone che davano per morto il governo il giorno dopo al suo insediamento si vedono spostata sempre più avanti nel tempo la loro previsione di fine del mondo stile Testimoni di Geova. Questo sì che è uno spettacolo, odiatevi pure senza ritegno !
postato da: mircomonti alle ore 19:28 | Permalink | commenti
categoria:
domenica, 28 ottobre 2007

Oggi altri comuni in Veneto voteranno per passare da quella regione al Trentino-Alto Adige, precisamente Cortina D’Ampezzo, Colle Santa Lucia e Livinallongo del Col di Lana.

Alla base un discorso economico, è indubbio, un discorso federalista: alla Regione Trentino-Alto Adige ritornano sul proprio territorio gran parte degli introiti fiscali lì generati, e quindi lì reinvestiti, con enorme vantaggio per la popolazione locale. Il presidente della Regione Veneto Galan piuttosto che screditare questa legittima consultazione popolare dovrebbe prenderne atto, piuttosto che minacciare ritorsioni. E dovrebbe piuttosto concentrarsi a reclamare quel tanto proclamato federalismo che già la coalizione alla quale appartiene,  il governo precedente doveva attuare, non riuscendovi. Colpa anche degli stessi italiani, che hanno beccato alla balla che con la Devolution si voleva distruggere la Costituzione, che comunque non è il Vangelo e può essere benissimo modificata, così come si è fatto normalmente in altri paesi più civili del nostro.

A parte che “pecunia non olet” (il denaro non puzza), soprattutto se è il frutto del duro lavoro della gente onesta, va detto che dietro a questa rivendicazione ci sono  anche altri motivi di natura storico-geografica, essendo questi comuni apparteneti a quella che è la Comunità Ladina, quella Ladinia che già era unità all’Alto Adige prima della forzata italianizzazione fascista. Quelle popolazioni non farebbero nient’altro che rientrare in quello che è il loro alveo naturale. Come è stato fatto l’anno scorso dai cittadini romagnoli dalla val Marecchia, il cui ingresso ufficializzato nell’attuale regione Emilia-Romagna è ritardato soltanto dalle lungaggini burocratiche (forse qualche detrattore spera ancora….)

Una rivoluzione silenziosa si sta svolgendo in Italia, quella di tanti comuni che “se ne vogliono andare”, di cittadini stanchi delle attese colpevoli dei loro eletti, che decidono di muoversi, passando da un’amministrazione all’altra, in molti casi con ovvie ragioni da far valere, come quella di un territorio più omogeneo e facilmente gestibile. Non se ne parla perché questa mobilitazione è scomoda, perché va a rompere certi equilibri “politici” di mero interesse economico. Ancora riescono a passarla liscia, ma non potranno fare finta di nulla, l'arroganza ha ha un limite, la situazione è destinata a scoppiare. O federalismo o .....

Sito dell'Unione "Comuni che cambiano regione":
www.comunichecambianoregione.org
postato da: mircomonti alle ore 19:19 | Permalink | commenti (1)
categoria:
sabato, 13 ottobre 2007
Mi permetto una volta tanto di essere fazioso, io che mi ritengo una persona abbastanza equilibrata. Oggi sul LA7, una televisione commerciale editorialmente di sinistra, ho avuto la possibilità di seguire la manifestazione nazionale di AN di fronte al Colosseo a Roma.
Uno spettacolo di straordinaria retorica come da sempre la destra ci ha abituato, con un capopopolo come Gianfranco Fini - mancato Duce del popolo "delle libertà", eterno vice dell'imprenditore e pregiudicato brianzolo - a fare il solito comizio con slogan triti e ritriti su capisaldi della propaganda di destra quali la sicurezza e le tasse.
Lui e la sua banda hanno la pretesa di fare del moralismo su temi comuni condivisibili dai cittadini, pronti quotidianamente nelle interviste a dare il Governo Prodi al capolinea, così dal giorno del suo insediamento. Siamo ancora qui vivi e vegeti, facciano attenzione alla loro salute, il fegato rischia grossi contraccolpi :->
Lo Stato - che rappresenta TUTTI i cittadini -  non deve fare la morale, ognuno semmai risponde ai propri valori proiettandoli nell'agire poltico, ma non nell'interesse personale ma dell'intera collettività. Lo Stato insomma deve prendere atto di certi fenomeni regolandone il funzionamento,. e applicare le leggi; quella della certezza della pena, sulla quale la parte politica in cui non mi rispecchio, è stata già sconfessata dal loro operato.
postato da: mircomonti alle ore 21:50 | Permalink | commenti
categoria:
domenica, 16 settembre 2007
In questi giorni si è assistito finalmente alle prese di posizione di molti politici a proposito del V-day, dico finalmente perchè vista la censura mediatica di TV e giornali - sperando che la gente boicotasse l'evento -  si rischiava che gli interessati glissassero. Invece eccoti Pierferdinando Casini che - alquantoa sproposito - reagisce indignato accusando la manifestazione di essere "antipolitica" e priva di proposte. Non ha voluto appositamente cogliere il vero senso della manifestazione, e probabilmente le proposte le ha viste eccome.
Sarà il fatto che pur essendo ancora abbastanza giovincello lui stesso è già alla settima legislatura e di pregiudicati il suo partito, l'UDC,  abbia il coraggio di fornire una poltrona in parlamento.
Piero Fassino afferma che non si cambia la politica con gli insulti - direi alquanto meritati - e con la distruzione dei partiti. Ma quale distribuzione dei partiti ? Questo enorme movimento non è contro i partiti, ma contro QUESTI partiti, che oramai sono nient'altro che aziende private che tutelano gli interessi dei dirigenti. E'la dimostrazione che quello dei grillini non è un movimento antipolitico sta nel tentativo di creare liste civiche allo scopo di portare forze nuove all'ammnistrazione delle nostre città. Il problema piuttosto è l'infiltrazione di persone - e purtroppo succederà - che con il nuovo non avranno nulla a che fare, figli dei vecchi sistemi dei partiti. E'un rischio inevitabile, ma d'altra parte più un movimento è grande più è difficile che non ci sia anche qualche mela marcia, sulla quale magari si possa speculare sopra, ciò è purtroppo fisiologico. Vabbè, l'importante è non restare con le mani in mano, andare avanti. comunque.
postato da: mircomonti alle ore 20:40 | Permalink | commenti
categoria:
sabato, 08 settembre 2007
Sono andato in Piazza del Popolo a Cesena per firmare, non ce l'ho fatta, c'è una ressa incredibile. Ripeteranno la raccolta di firme sabato prossimo, oppure una persona può firmare in qualsiasi banchetto della propria provincia, l'importante è che abbia con sè un documento di riconoscimento.

Inutile dire che come iniziativa abbia trionfato, è una dura lezione che i cittadini stanno dando alla classe dirigente del nostro paese, senza distinzione di colore politico. Un segnale importante di profondo disgusto verso la politica, ma anche un segnale di speranza, stavolta veramente dal basso, in quanto spontaneo e volontario, che non deve essere sprecato.

Se le Primarie dell'Unione hanno fatto più di 4 milioni di votanti, penso proprio che qui, essendo una cosa molto trasversale e fuori dagli schemi dei partiti, si possa arrivare anche a 10 milioni. Se non ci si arriva, è perchè a differenza delle nostre Primarie i mezzi di informazione ne hanno parlato molto..troppo poco.

Lì ci sono proposte concrete, e la nostra classe politica non può fare finta di nulla. Deve cessare l'arroganza del potere e far sì che si accettino le richieste del popolo votante.

........ poi nel pomeriggio, così come tanti altri, alle H 16.14 in piazzetta della misura a Forlì anch'io ho firmato.

Da ribadire il vergognoso e incivile il boicotaggio mediatico di TV e giornali, che fa di tutto per censurare questa straordinaria dimostrazione di impegno civico dei cittadini.

Purtroppo l'abisso tra loro/noi e la nostra classe dirigente rischia di farsi sempre più profondo.

postato da: mircomonti alle ore 11:48 | Permalink | commenti
categoria:
sabato, 01 settembre 2007
Sia ben chiaro, Incitare allo sciopero fiscale è comunque sbagliato, si dovrebbe incentivare ad andare nella giusta direzione, non ragionare in maniera tale che se uno sbaglia come risposta si debba fare peggio. Avrei compreso le parole di Bosso nel caso si fosse lamentato dell'evasione fiscale di una certa parte del paese, pertanto la voglio interpretare questa proposta di siopero fiscale come una provocazione che spero non abbia seguito.

Nonostante tutto mi riconosco più nelle sue parole, che nell'ipocrita richiesta dei nostri politici a far tirare la cinghia agli italiani, quando poi - bipartisan - sono sempre pronti ad alzarsi lo stipendio, con il riusltato che gli stessi predicatori risultano non sono credibili agli occhi della gente.
postato da: mircomonti alle ore 09:44 | Permalink | commenti
categoria:
martedì, 21 agosto 2007
In questi giorni di vacanza, ho avuto tempo per leggermi qualche stralcio di questo libro che ho acquistato e del quale consiglio la lettura ad ogni italiano. Il grave è che se si rinfacciasse ciò che vi si afferma - e che corrisponde alla verità che si tenta di nascondere ai cittadini - ai vari dirigenti poltronati, loro stessi pur di non perdere consenso confermerebbero che si tratta di una vergogna. Ma di fatto nessuno di essi si spenderebbe in prima persona per eliminare certi odiosi privilegi. Sarò populista, ma è indubbio che da AN a Rifondazione, alla fine sono tutti di una stessa razza.
postato da: mircomonti alle ore 19:48 | Permalink | commenti
categoria:
martedì, 24 luglio 2007
Solo che per lui non è stata staccata alcuna spina del repiratore, sembrerebbe sia morto per "cause naturali". Ora se più civilmente si fosse provedduto alla sua volontà mediante il rispetto di un testamento biologico che in Italia manca, egli avrebbe potuto evitare le sofferenze finora patite. Mi fanno comunque un pò pena le parole del radicale Marco Cappato che ritiene quella di Nuvoli una morte indegna e poco dignitosa. Le morti indegne sono ben altre, come quelle di chi lavora per vivere, di chi è sfruttato e non ha un pezzo di pane, di chi non se la va a cercare. La mia opinione è che purtroppo il sig. Nuvoli si sia lasciato morire per non fare la stessa fine mediatica di Welby e abbia perso ogni speranza, forse aveva capito che in Italia c'è gente che parla bene e razzola male, e tra questi certi radicali che più che paladini dei diritti civili si comportano da incapaci sciacalli, e che piuttosto che impuntarsi in parlamento per cambiare le cose preferiscono fare sterili polemiche anticlericali per raggranellare qualche voto in più. Solo in Italia...
postato da: mircomonti alle ore 20:11 | Permalink | commenti (2)
categoria:
sabato, 23 giugno 2007
Appartengo al partito democratico, o meglio vi apparterrò quando questo nascera. "Democrazia" , questa parola pesante con la quale molti nostri politici si bagnano la bocca. Che cos'è la democrazia, e soprattutto quando vale ? Solo quando fa comodo a qualche dirigente di partito ??? Eh no, uno se è democratico lo è sempre e coerentemente, anche quando si va contro ai propri interessi. Perchè in democrazia è legittimo pensarla in maniera differente rispetto un argomento, ed essere quindi favorevoli o contrari, ma poi si  ha il dovere di fare decidere ai cittadini che cosa sia meglio.

Scrivendo questo penso in specifico al discorso dell'autonomia della Romagna, un argomento tabù per la sinistra locale che finora piuttosto che dialogare e riflettere sulle ragioni per la quale viene acclamata, ha preferito fare del puro terrorismo psicologico verso i cittadini. I dirigenti di un partito specifico, ed altri che appartengono alla stessa scuola di pensiero, bollano questa battaglia civile come un tentativo della destra per cercare d'indebolire una regione "rossa" (cosa che semmai porterebbe a 2 regioni "rosse" ancora più forti). Ne è stata fatta quindi una schifosa questione di contrapposizione politica, quando la destra vi ha per la maggior parte speculato, ma di fatto solo la Lega Nord, si è impegnata con il progetto di revisione costituzionale (la "Devolution"), a introdurre una norma transitoria in modo che entro 5 anni ai romagnoli venisse garantito il diritto al referendum (cosa che non fu fatta ai tempi per il Molise). Guardando all'esito del referendum costituzionale, e confrontandolo con le fresche elezioni politiche , ci si può rendere conto di come anche molti elettori di destra abbiano votato contro, segno che in questo paese la volontà di cambiare qualcosa è bel lungi dal concretizzarsi. Ed è in malafede chi afferma che con quel voto i cittadini romagnoli hanno detto NO alla Regione Romagna, perchè di quello non si discuteva, quel voto lo ripeto, ci è ancora incivilmente negato. Se poi chi afferma questo non sono i padri, ma i figli che con la stessa vecchia mentalità ripetono gli stessi errori, allora mi rendo conto di quanto sia duro e frustrante fare politica nel senso alto del termine. Nonostante tutto non demordo, nel mio piccolo m'impegno, e m'impegno a farlo in maniera non faziosa e più obiettiva possibile. E' con questo atteggiamento che mi sono guadagnato la stima di tante persone con le quali mi sono trovato a ragionare, di tutte le fedi politiche, per quello che deve essere il bene comune della nostra terra.

Noi romagnoli a volere l'autonomia della nostra terra siamo la maggioranza, a prescindere dalle ideologie (e siamo maggioranza anche a sinistra !). la solita banda che sta a Bologna lo sa benissimo, altrimenti non si permetterebbero una sputtanata colossale come quella di negare ai cittadini il sacrosanto diritto di esprimersi democraticamente in merito con un referendum. La Costituzione Italiana ce lo permetterebbe già così com'è, perchè non applicarla visto che la si è difesa tanto, non mi si dica che lo si è voluto fare solo strumentalmente ?!!!

Tornando al Partito Democratico, che è l'argomento principale di questo mio intervento, va detto che esso nasce dall'unione di ideali diversi, quello democratico cristiano tipicamente liberale al quale io stesso mi sento di appartenere, quello più marcatamente riformista legato al PSE, e quello repubblicano. Indubbiamente un grande partito che si può benissimo rispecchiare in quella che deve essere una comune casa socialdemocratica. Certo che se dovesse nascere su atteggiamenti pregiudiziali (vedi anche la questione Romagna) allora sarebbe già morto, perchè vorrebbe dire chiudersi in un palazzo e rinnegare la stessa società civile. Mi auguro che non sia così, e che almeno i giovani ragionino in maniera veramente moderna, aprendosi a un dialogo costruttivo, independenti e ben lontani da logiche di tornaconto personale.

Blog dei giovani del Partito Democratico di Forlì-Cesena: pdgfc.blogspot.com
Sito MAR: www.regioneromagna.org/
postato da: mircomonti alle ore 23:24 | Permalink | commenti (1)
categoria: