Riporto qui sotto un intervista riportata sul Corriere della Sera di Mercoledì 4 Aprile a colui che è stato un mio docente di Antropologia Culturale, mons. Fiorenzo Facchini, e con il quale sostenni 10 anni fa (come passa il tempo !) il mio primo esame universitario.
"Scorretti gli approcci ideologici. Scienza e fede, dialogo possibile"
C'è una cosa che accomuna alcuni darwinisti "senza se e senza ma" e i "creazionisti" made in Usa, anche se non lo sanno. <<In entrambi i casi mi pare ci sia una estensione indebita delle metodologie: quella scientifica per negare il trascendente e quella teologica per supplire alle lacune della scienza. Posizioni simmetriche e opposte che comettono il medesimo errore>>.
Fiorenzo Facchini, 77 anni, sacerdote e antropologo, per trent'anni docente al dipartimento di biologia evoluzionistica dell'Università di Bologna, ama citare Teilhard de Chardin.<<Dio non fa le cose, ma fa in modo che si facciano>>
Studi teologici e scientifici, il monsignore e il professore: come concilia le due dimensioni ?
<<Ho sempre cercato di non viverle in modo schizofrenico. Di fare che si potesse derivarne, a livello di persona che pensa, una certa unità del sapere: sono due piani che ritengo complementari, nella conoscenza delle cose>>
Nessuna difficoltà ?
<<Questi interessi mi ponevano dei problemi, non è che li neghi, ma io ho cercato di affrontarli in modo rispettoso dei dversi ambiti di conoscenza e metodi di studio: sono convinto che tra scienza e fede, muovendosi con la necessaria apertura e distinzione, sia possibile un dialogo costruttivo>>
Apertura e distinzione ?
<<Sì, questo è il punto: se uno esclude le competenze e l'orizzonte conoscitivo dell'altro si censura, è una sorta di autolimitazione della ragione. In ogni caso occorre tenere conto delle metodologie distinte, dei piani diversi in cui ci si muove>>
Quali obiezioni muove la fede al darwinismo ?
<<Il darwinismo come teoria esplicativa dell'evoluzione della vita non crea problemi alla fede. Conosco darwinisti credenti...>>
Lei si direbbe darwinista ?
<<Fino a un certo punto. Non è che per me la teoria di Darwin sia sbagliata. Piuttosto, dal punto di vista strettamente biologico, alla luce degli studi più recenti sul Genoma, non mi pare una spiegazione sufficiente. A parte questo, credo che il problema nasca quando il darwinismo viene formulato in modo da escludere la dimensione trascendente ed il rapporto con il Creatore. E questa è un'operazione riduzionistica, che assume una connotazione ideologica, non più scientifica>>
Una teoria scientifica non può escludere né affermare il trascendente.
<<E' proprio così. Direi che vi sono livelli di osservazione. Le leggi e le proprietà che regolano forze e fenomeni della natura sono descritti dalle scienze. Poi c'è il concetto di un ordine nella natura che non può essere solo il frutto del solo caso, come ripete Benedetto XVI, di una razionalità e intenzionalità superiore insite nella natura: è un ragionamento legittimo che tuttavia non può avere una dimostrazionesperimentale ma si riconosce a posteriori...Ma c'è di più>>
Cosa ?
<<Il modo in cui questa razionalità superiore fa funzionare il sistema va indgato nelle scienze ! Se c'è qualcosa che ancora non conosciamo non è corretto ricorrere a cause trascendenti, come fanno quelli dell'Intelligent Design: così si riduce Dio a un tappabuchi>>
Altro approccio ideologico...
<<Già: è la posizione dei cosidetti "creazionisti" che pretendono di insegnare la creazione come teoria scientifica alternativa al darwinismo, il che è scorretto. Proprio come lo è l'operazione di chi, in nome della scienza, vorrebbe escludere il trascendente. E' il problema di oggi: la mancanza di dialogo, il non riconoscimento dei rispettivi ambiti e metodologie di studio>>
Giovanni Paolo II parlò di "salto ontologico". Che significa ?
<<E' un affermazione che fa sorridere alcuni... sembra che abbiamo paura di apparire diversi dalle scimmie ! Ma l'identità dell'uomo, è data dalla sua capacità di progetto e simbolo, dalla sua cultura. E ciò lo distingue dagli animali. E' solo questione di grado d'intelligenza ? L'uomo che pensa e sa di pensare, l'uomo libero, sono proprietà di ordine biologico ? Ecco: secondo me cultura e autocoscienza rimandano a una dimensione spirituale. Qui sta il salto.>>
"Scorretti gli approcci ideologici. Scienza e fede, dialogo possibile"
C'è una cosa che accomuna alcuni darwinisti "senza se e senza ma" e i "creazionisti" made in Usa, anche se non lo sanno. <<In entrambi i casi mi pare ci sia una estensione indebita delle metodologie: quella scientifica per negare il trascendente e quella teologica per supplire alle lacune della scienza. Posizioni simmetriche e opposte che comettono il medesimo errore>>.
Fiorenzo Facchini, 77 anni, sacerdote e antropologo, per trent'anni docente al dipartimento di biologia evoluzionistica dell'Università di Bologna, ama citare Teilhard de Chardin.<<Dio non fa le cose, ma fa in modo che si facciano>>
Studi teologici e scientifici, il monsignore e il professore: come concilia le due dimensioni ?
<<Ho sempre cercato di non viverle in modo schizofrenico. Di fare che si potesse derivarne, a livello di persona che pensa, una certa unità del sapere: sono due piani che ritengo complementari, nella conoscenza delle cose>>
Nessuna difficoltà ?
<<Questi interessi mi ponevano dei problemi, non è che li neghi, ma io ho cercato di affrontarli in modo rispettoso dei dversi ambiti di conoscenza e metodi di studio: sono convinto che tra scienza e fede, muovendosi con la necessaria apertura e distinzione, sia possibile un dialogo costruttivo>>
Apertura e distinzione ?
<<Sì, questo è il punto: se uno esclude le competenze e l'orizzonte conoscitivo dell'altro si censura, è una sorta di autolimitazione della ragione. In ogni caso occorre tenere conto delle metodologie distinte, dei piani diversi in cui ci si muove>>
Quali obiezioni muove la fede al darwinismo ?
<<Il darwinismo come teoria esplicativa dell'evoluzione della vita non crea problemi alla fede. Conosco darwinisti credenti...>>
Lei si direbbe darwinista ?
<<Fino a un certo punto. Non è che per me la teoria di Darwin sia sbagliata. Piuttosto, dal punto di vista strettamente biologico, alla luce degli studi più recenti sul Genoma, non mi pare una spiegazione sufficiente. A parte questo, credo che il problema nasca quando il darwinismo viene formulato in modo da escludere la dimensione trascendente ed il rapporto con il Creatore. E questa è un'operazione riduzionistica, che assume una connotazione ideologica, non più scientifica>>
Una teoria scientifica non può escludere né affermare il trascendente.
<<E' proprio così. Direi che vi sono livelli di osservazione. Le leggi e le proprietà che regolano forze e fenomeni della natura sono descritti dalle scienze. Poi c'è il concetto di un ordine nella natura che non può essere solo il frutto del solo caso, come ripete Benedetto XVI, di una razionalità e intenzionalità superiore insite nella natura: è un ragionamento legittimo che tuttavia non può avere una dimostrazionesperimentale ma si riconosce a posteriori...Ma c'è di più>>
Cosa ?
<<Il modo in cui questa razionalità superiore fa funzionare il sistema va indgato nelle scienze ! Se c'è qualcosa che ancora non conosciamo non è corretto ricorrere a cause trascendenti, come fanno quelli dell'Intelligent Design: così si riduce Dio a un tappabuchi>>
Altro approccio ideologico...
<<Già: è la posizione dei cosidetti "creazionisti" che pretendono di insegnare la creazione come teoria scientifica alternativa al darwinismo, il che è scorretto. Proprio come lo è l'operazione di chi, in nome della scienza, vorrebbe escludere il trascendente. E' il problema di oggi: la mancanza di dialogo, il non riconoscimento dei rispettivi ambiti e metodologie di studio>>
Giovanni Paolo II parlò di "salto ontologico". Che significa ?
<<E' un affermazione che fa sorridere alcuni... sembra che abbiamo paura di apparire diversi dalle scimmie ! Ma l'identità dell'uomo, è data dalla sua capacità di progetto e simbolo, dalla sua cultura. E ciò lo distingue dagli animali. E' solo questione di grado d'intelligenza ? L'uomo che pensa e sa di pensare, l'uomo libero, sono proprietà di ordine biologico ? Ecco: secondo me cultura e autocoscienza rimandano a una dimensione spirituale. Qui sta il salto.>>
Gian Guido Vecchi



