domenica, 16 settembre 2007
In questi giorni si è assistito finalmente alle prese di posizione di molti politici a proposito del V-day, dico finalmente perchè vista la censura mediatica di TV e giornali - sperando che la gente boicotasse l'evento -  si rischiava che gli interessati glissassero. Invece eccoti Pierferdinando Casini che - alquantoa sproposito - reagisce indignato accusando la manifestazione di essere "antipolitica" e priva di proposte. Non ha voluto appositamente cogliere il vero senso della manifestazione, e probabilmente le proposte le ha viste eccome.
Sarà il fatto che pur essendo ancora abbastanza giovincello lui stesso è già alla settima legislatura e di pregiudicati il suo partito, l'UDC,  abbia il coraggio di fornire una poltrona in parlamento.
Piero Fassino afferma che non si cambia la politica con gli insulti - direi alquanto meritati - e con la distruzione dei partiti. Ma quale distribuzione dei partiti ? Questo enorme movimento non è contro i partiti, ma contro QUESTI partiti, che oramai sono nient'altro che aziende private che tutelano gli interessi dei dirigenti. E'la dimostrazione che quello dei grillini non è un movimento antipolitico sta nel tentativo di creare liste civiche allo scopo di portare forze nuove all'ammnistrazione delle nostre città. Il problema piuttosto è l'infiltrazione di persone - e purtroppo succederà - che con il nuovo non avranno nulla a che fare, figli dei vecchi sistemi dei partiti. E'un rischio inevitabile, ma d'altra parte più un movimento è grande più è difficile che non ci sia anche qualche mela marcia, sulla quale magari si possa speculare sopra, ciò è purtroppo fisiologico. Vabbè, l'importante è non restare con le mani in mano, andare avanti. comunque.
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sabato, 08 settembre 2007
Sono andato in Piazza del Popolo a Cesena per firmare, non ce l'ho fatta, c'è una ressa incredibile. Ripeteranno la raccolta di firme sabato prossimo, oppure una persona può firmare in qualsiasi banchetto della propria provincia, l'importante è che abbia con sè un documento di riconoscimento.

Inutile dire che come iniziativa abbia trionfato, è una dura lezione che i cittadini stanno dando alla classe dirigente del nostro paese, senza distinzione di colore politico. Un segnale importante di profondo disgusto verso la politica, ma anche un segnale di speranza, stavolta veramente dal basso, in quanto spontaneo e volontario, che non deve essere sprecato.

Se le Primarie dell'Unione hanno fatto più di 4 milioni di votanti, penso proprio che qui, essendo una cosa molto trasversale e fuori dagli schemi dei partiti, si possa arrivare anche a 10 milioni. Se non ci si arriva, è perchè a differenza delle nostre Primarie i mezzi di informazione ne hanno parlato molto..troppo poco.

Lì ci sono proposte concrete, e la nostra classe politica non può fare finta di nulla. Deve cessare l'arroganza del potere e far sì che si accettino le richieste del popolo votante.

........ poi nel pomeriggio, così come tanti altri, alle H 16.14 in piazzetta della misura a Forlì anch'io ho firmato.

Da ribadire il vergognoso e incivile il boicotaggio mediatico di TV e giornali, che fa di tutto per censurare questa straordinaria dimostrazione di impegno civico dei cittadini.

Purtroppo l'abisso tra loro/noi e la nostra classe dirigente rischia di farsi sempre più profondo.

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sabato, 01 settembre 2007
Sia ben chiaro, Incitare allo sciopero fiscale è comunque sbagliato, si dovrebbe incentivare ad andare nella giusta direzione, non ragionare in maniera tale che se uno sbaglia come risposta si debba fare peggio. Avrei compreso le parole di Bosso nel caso si fosse lamentato dell'evasione fiscale di una certa parte del paese, pertanto la voglio interpretare questa proposta di siopero fiscale come una provocazione che spero non abbia seguito.

Nonostante tutto mi riconosco più nelle sue parole, che nell'ipocrita richiesta dei nostri politici a far tirare la cinghia agli italiani, quando poi - bipartisan - sono sempre pronti ad alzarsi lo stipendio, con il riusltato che gli stessi predicatori risultano non sono credibili agli occhi della gente.
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