In questi giorni si è assistito finalmente alle prese di posizione di molti politici a proposito del V-day, dico finalmente perchè vista la censura mediatica di TV e giornali - sperando che la gente boicotasse l'evento - si rischiava che gli interessati glissassero. Invece eccoti Pierferdinando Casini che - alquantoa sproposito - reagisce indignato accusando la manifestazione di essere "antipolitica" e priva di proposte. Non ha voluto appositamente cogliere il vero senso della manifestazione, e probabilmente le proposte le ha viste eccome.
Sarà il fatto che pur essendo ancora abbastanza giovincello lui stesso è già alla settima legislatura e di pregiudicati il suo partito, l'UDC, abbia il coraggio di fornire una poltrona in parlamento.
Piero Fassino afferma che non si cambia la politica con gli insulti - direi alquanto meritati - e con la distruzione dei partiti. Ma quale distribuzione dei partiti ? Questo enorme movimento non è contro i partiti, ma contro QUESTI partiti, che oramai sono nient'altro che aziende private che tutelano gli interessi dei dirigenti. E'la dimostrazione che quello dei grillini non è un movimento antipolitico sta nel tentativo di creare liste civiche allo scopo di portare forze nuove all'ammnistrazione delle nostre città. Il problema piuttosto è l'infiltrazione di persone - e purtroppo succederà - che con il nuovo non avranno nulla a che fare, figli dei vecchi sistemi dei partiti. E'un rischio inevitabile, ma d'altra parte più un movimento è grande più è difficile che non ci sia anche qualche mela marcia, sulla quale magari si possa speculare sopra, ciò è purtroppo fisiologico. Vabbè, l'importante è non restare con le mani in mano, andare avanti. comunque.
Sarà il fatto che pur essendo ancora abbastanza giovincello lui stesso è già alla settima legislatura e di pregiudicati il suo partito, l'UDC, abbia il coraggio di fornire una poltrona in parlamento.
Piero Fassino afferma che non si cambia la politica con gli insulti - direi alquanto meritati - e con la distruzione dei partiti. Ma quale distribuzione dei partiti ? Questo enorme movimento non è contro i partiti, ma contro QUESTI partiti, che oramai sono nient'altro che aziende private che tutelano gli interessi dei dirigenti. E'la dimostrazione che quello dei grillini non è un movimento antipolitico sta nel tentativo di creare liste civiche allo scopo di portare forze nuove all'ammnistrazione delle nostre città. Il problema piuttosto è l'infiltrazione di persone - e purtroppo succederà - che con il nuovo non avranno nulla a che fare, figli dei vecchi sistemi dei partiti. E'un rischio inevitabile, ma d'altra parte più un movimento è grande più è difficile che non ci sia anche qualche mela marcia, sulla quale magari si possa speculare sopra, ciò è purtroppo fisiologico. Vabbè, l'importante è non restare con le mani in mano, andare avanti. comunque.



